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L'anno era il 1955 e 10 erano le prime camere, quelle che Dino Innocenti, già
proprietario di una fiorente impresa edile, costruì per dar vita al suo progetto
di un albergo di classe alle porte di Firenze.
I punti di partenza furono una collina, i campi che la circondavano e una casa
colonica alle pendici delle colline di Fiesole.
L'inventiva dell'architetto Mazzei (che già aveva lavorato all'ampliamento della
Biblioteca Nazionale di Firenze), lo spirito imprenditoriale di Dino Innocenti
e la passione per il progetto fecero il resto. L'apparente difficoltà nel costruire
una struttura così importante in un'area collinare non fece desistere il proprietario:
i materiali di sbanco servirono, grazie ad un accordo con l'allora Sindaco di
Firenze Giorgio la Pira, oltre che per la struttura, anche alla città per la costruzione
di uno dei punti verdi preferiti ancora oggi dai fiorentini, i Giardini sull'Arno,
proprio di fronte all'albergo.
Il Grand Hotel Mediterraneo venne inaugurato nel 1955 con una struttura per l'epoca
assolutamente avveniristica. L'edificio infatti era sorprendentemente grande:
i 5 piani, che sarebbero in poco tempo arrivati a 6, avevano una capacità ben
superiore alla media. Quando negli anni 70 Il Grand Hotel Mediterraneo venne ampliato,
arrivando a contenere le attuali 331 camere che ne fanno il più grande albergo
di Firenze, si confermò già allora una delle prime strutture pronte ad accogliere
un turismo che diventava di giorno in giorno più consistente. Oggi il Grand Hotel
Mediterraneo, con il comfort della sue camere che offrono la massima accoglienza,
continua ad essere la meta ideale per una vacanza o un viaggio di lavoro a Firenze.
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